[RESOCONTO LUCCA 2010] Secretarial Section Drop

Secretarial Section Drop

Secretarial Section Drop 1 (di 3)
Haruki
Brossura, 232 pagine in bianco e nero/colore, 6,90 Euro. 
Magic Press, 2010

Siamo anni luce da Witchcraft, che aveva inaugurato col botto la collana hentai della Magic Press. Dopo mesi di attesa per questo Secretarial Section Drop (sì, i consueti ritardi della casa editrice di Ariccia), mi trovo in mano un albo che delude un po' le aspettative, pur nella qualità dell'edizione e dei contenuti.

Haruki, come Yamatogawa, è a suo agio con le forme morbide e abbondanti, ma ha un'impostazione più classica, molto vicina per certi versi ad Haruka Inui (ok ok, per quelli che fanno fatica con i nomi, è quello della Clinica dell'amore). La trama assume ben presto un andamento ripetitivo, presentandoci un giovane e sfigato protagonista alle prese con le sfaccendate segretarie di una multinazionale giapponese.

Tra un amplesso e l'altro, ho trovato più interessante (e questo è segno che ormai ho superato la pubertà) alcuni riferimenti alla società giapponese. Non è la prima volta che leggo, nei manga, di università di serie A, B, o C, e della loro importanza in termini di curriculum. Così come non è la prima volta che i giovani protagonisti maschili spesso e volentieri rasentino l'isteria in situazioni di moderato stress per gli standard occidentali.

Ciò, ovviamente, non significa che gli hentai siano uno specchio della società nipponica, né delle sue inquietudini. Trovo interessante invece notare, un po' come per gli occhioni e le tette monumentali, l'insistenza di alcuni stilemi.

Ah, continuo a trovare FASTIDIOSISSIMA la censura. Mi ero illuso, con Witchcraft, che la collana Black Magic proponesse prodotti esenti da questa maledizione, ma pare non sia così. Uff...